Veronica's profileSOLIDARITY MISSION .......PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
June 09 L'influenza dei mass media (I parte)
È ben noto a tutti che i mass media sono sempre più importanti in quanto sono i principali, anzi direi unici canali di informazione che ci mettono in contatto con ciò che accade nel mondo... il mondo è in diretto contatto con noi e con lui anche molteplici tensioni e paure. Viviamo in un continuo scorrere di avvenimenti tutto in tempo reale e dare informazione a maggior ragione è importante ma soprattutto determinate. Ma in che modo oggi viene fatto? A parer mio colui che comunica non sempre si limita ai fatti, non si limita cioè ad informare l'interlocutore solo su ciò che sta accadendo in quel momento, ma tende a focalizzare ciò che più può attirare l'attenzione e spesso trasforma le incertezze per certezze o influisce l'opinione pubblica. La percezione dell'evento non deve essere un fatto ma semplice percezione... un evento drammatico viene trasformato in un vero e proprio spettacolo. Le informazioni vengono spesso manipolate o capita che vengano date con troppi dettagli. Fino a che punto mi chiedo sia giusto dover sapere nei minimi particolari come si è svolto o si presume che sia accaduto, per esempio, un omicidio? Spesso il media per eccellenza, la televisione, mette in onda per giorni, per ore trasmissioni che si dedicano a fatti di cronaca “sputando” sentenze su ciò che sono solo supposizioni. E cosi scattano due meccanismi inconsci: la paura di poter vivere l'evento o la curiosità di venire a conoscenza di quale sia la verità. E ci ritroviamo poi a meravigliarci se si formano file e file di spettatori fuori ai tribunali..... persone che vanno lì di certo non per capire se la giustizia italiana sappia o meno fare davvero giustizia!!! Dove va a finire il rispetto per chi subisce l'evento drammatico, della legge che nessuno è colpevole fino alla condanna, che cos'è il lutto se non vano spettacolo? E mi chiedo ancora se sia giusto!!! Papa Wojtyla, in occasione della Giornata Mondiale della Comunicazione nel suo messaggio sottolineò come la televisione può danneggiare la vita familiare diffondendo valori e modelli di comportamento falsati e degradanti, mandando in onda pornografia e immagini di brutale violenza; inculcando il relativismo morale e lo scetticismo religioso; diffondendo resoconti distorti o informazioni manipolate sui fatti e sui problemi di attualità, trasmettendo pubblicità profittatrice, affidata ai più bassi istinti; esaltando false visioni della vita che ostacolano l'attuazione del reciproco rispetto, giustizia e pace. I genitori, come primi e più importanti educatori dei loro figli, sono anche i primi a spiegare loro i mezzi di comunicazione. Sono chiamati a formare i loro figli nell'uso moderato, critico, vigile e prudente di essi. Devono anche regolare l'uso dei mezzi di comunicazione a casa e soprattutto, devono dare ai bambini il buon esempio. Sono parole dette piu di un decennio fa ma sempre attuali e ho ritenuto importante riportarle perché non solo esprimono anche in parte il mio pensiero ma perchè mi da la possibilità di far riflettere sugli effetti che la televisione può avere sui bambini. L'esposizione alla violenza in tv ha un impatto particolarmente profondo perchè non dimentichiamo che il bambino per istinto imita i comportamenti osservati perchè non ha sviluppato ancora una capacità tale da poter distinguere se quel dato comportamento sia giusto o no da emulare... e quindi imitano tutto... ed è vero che i genitori sono i primi a dover dare loro dei comportamenti in merito e limitare la visione di determinate trasmissioni, ma non dimentichiamo che la stragrande maggioranza di genitori lavorano entrambi e quindi fisicamente non presenti accanto ai loro figli... e per quanto non li facciano mancare nulla, in senso materiale o affettivo, fatto sta che l'educatore nell'arco di una giornata viene a mancare in gran parte... e allora la responsabilità più grande, è a parer mio di chi fa informazione o fa televisione perchè oggi giorno sono solo preoccupati di fare audience e mettere in piazza spettacoli a dir poco educativi o di poco gusto. Si lascia troppo spazio a ciò che è violenza, distruzione, male, paure e orrori... si da al contrario poco spazio a ciò che può essere educativo, al rispetto, alla vita ... dovremmo imparare a guardare con occhio più critico, a pensare secondo la nostra coscienza, e a distinguere da ciò che è informazione da ciò che è puro spettacolo e soprattutto abbiamo il diritto di difendere chi rappresenta il nostro futuro... noi tutti ne siamo responsabili e non possiamo essere solo spettatori. Comments (13)
TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://solidaritymission.spaces.live.com/blog/cns!124DA143E39BBDE5!211.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|