Veronica's profileSOLIDARITY MISSION .......PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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April 27 RIFLESSIONIQuanto conosciamo di loro e di come vivono? Quanto conosciamo dei loro pensieri e delle loro sensazioni? Quante volte condanniamo all'apparenza o sulla base di un margine di "prove" che arrivano alle nostre orecchie come certezze, senza mai pensare << e se invece fossero innocenti??>>. Facile parlare, facile condannare... eppure <<scagli la prima pietra chi è senza peccato>> Ai nostri occhi ciò che è evidente è un' ingiustizia e pertanto un desiderio di trovare un colpevole che espii la giusta pena...vogliamo che i colpevoli paghino, che coloro che hanno commesso il reato siano puniti, gridiamo giustizia...ma è sempre così? e in che modo vogliamo che siano puniti? c'è chi invece di gridare che giustizia sia fatta, grida solo vendetta; c'è chi vorrebbe infliggere la stessa sofferenza come soluzione alla presa di coscienza dell' errore; c'è chi li lascerebbe morire lì senza pietà... potremmo continuare ad elencare... ma vorrei che ci sorfemassimo un attimo a pensare. Chi siamo noi per poter condannare? chi siamo noi per poter giudicare? restando nel pieno rispetto di chi ha subito direttamente un'ingiustizia, è più importante dare loro una sofferenza o riabilitarli e cercare di formare degli uomini-cittadini migliori? (visto che saranno poi parte della nostra società).è questo che stiamo cercando di far capire. la giustizia deve fare il suo corso, chi è colpevole deve assolutamente pagare ma nel pieno rispetto dei diritti umani. Il carcere non deve rappresentare il luogo finale della giustizia, prendendo le sembianze di un contenitore di rifiuti sociali...il carcere non deve rappresentare il luogo dove colui che è malato si aggravi perdendosi nella sua malattia, ma deve essere il mezzo per cui il malato trovi la giusta cura per poter guarire. Sono parole di una persona che poco sa, che poco ha vissuto ma di sicuro sono solo parole dettate da una riflessione cominciata dopo un incontro con chi ogni giorno ha modo di "vivere" persone accusate di un reato e che crede nel miglioramento e nel cambiamento dell' uomo affinchè sia una persona migliore. Ero forse tra coloro che condannava a occhi chiusi, a volte senza pietà presa dalla rabbia dell'evento...ero la prima a credere che non bisognava essere molto clementi e che pensava che dovessero pagare anche nei peggiori dei modi... ma per quale motivo e a che scopo? questo ora mi chiedo...e questo ora chiedo a tutti voi. Anche se sarà vano il tentativo (e spero che non lo sia), a noi non costa nulla provare ... ricordiamo che la violenza genera solo violenza ... l'odio e la vendetta non guariscono nessun dolore e non cambiano le situazioni ... aiutiamo noi stessi aiutando gli altri ... aiutiamo questa società che sembra stia andando in rovina ... aiutiamoci a essere degli uomini migliori... con questo vi lascio alle vostre riflessioni ... alle vostre valutazioni ... con la fede nel cuore. Comments (7)
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